31 agosto 2026

Tour al lago Sevan e al Parco Nazionale di Dilijan

L'Armenia non è fatta soltanto di monasteri e testimonianze di un passato millenario: appena fuori Erevan si incontrano paesaggi completamente diversi, dove le montagne lasciano spazio a grandi laghi, fitte foreste e piccoli villaggi immersi nel verde. È proprio questa varietà a rendere il viaggio così interessante, perché nel giro di una giornata si può passare dalle sponde del lago Sevan alle antiche chiese medievali, fino ai boschi della regione di Tavush.


Tour lago Sevan Parco Nazionale Dilijan Armenia


Escursione al lago Sevan e al parco di Dilijan

Ho dedicato una giornata alla scoperta di questa parte dell'Armenia, partendo dal lago Sevan, uno dei luoghi naturali più conosciuti del Paese, per poi proseguire verso la regione di Dilijan. Qui il paesaggio cambia completamente: le distese brulle lasciano il posto a vallate ricoperte di boschi, dove sorgono antichi monasteri come quello di Haghartsin.

Dopo una passeggiata nella caratteristica Old Dilijan, con le sue architetture tradizionali, il percorso prosegue verso il Lago Parz, immerso nel verde del Parco Nazionale di Dilijan. È stata proprio questa la tappa che ho apprezzato maggiormente: un piccolo lago dove ho trovato un ambiente tranquillo e particolarmente piacevole.

Se avete poco tempo a disposizione, il modo più semplice per visitare Dilijan, il lago Sevan e le altre attrazioni della zona è partecipare a un tour organizzato da Erevan. Le distanze tra le varie località sono infatti piuttosto ampie e un'escursione permette di concentrare più tappe nella stessa giornata senza doversi preoccupare dei collegamenti.

In alternativa, se preferite viaggiare con maggiore calma, consiglio di pernottare a Old Dilijan e dedicare almeno una giornata alla scoperta della cittadina e dei suoi dintorni. In questo modo potrete avere più tempo per passeggiare nel centro storico e, se amate l'escursionismo, per percorrere alcuni sentieri.


penisola algo sevan armenia


Lago di Sevan e Monastero di Sevanavank

La giornata è iniziata sulle rive del Lago Sevan, uno dei luoghi più sorprendenti dell'Armenia, tanto da essere conosciuto come il "mare d'Armenia". A oltre 1.900 metri di altitudine, questo enorme specchio d'acqua dalle tonalità azzurre è circondato dalle montagne e, durante l'estate, diventa anche una delle principali destinazioni balneari del Paese. Lungo le sue rive si trovano spiagge con aree attrezzate dove gli armeni vengono a trascorrere le giornate estive. Non ho resistito alla tentazione e, nonostante la temperatura dell'acqua non fosse propriamente calda, ho fatto anch'io un bel bagno rinfrescante.

Su una penisola rocciosa che si protende nel lago sorge il Monastero di Sevanavank, uno dei complessi medievali più conosciuti dell'Armenia. Quando fu fondato, la penisola era in realtà un'isola, separata dalla terraferma dalle acque del lago: la posizione isolata offriva ai monaci un luogo ideale per la vita religiosa.

Secondo le fonti, nel 305 Gregorio Illuminatore fondò qui un eremo sul sito di un antico tempio pagano e fece costruire la chiesa di S. Harutiun, successivamente distrutta da un terremoto nel 995. La rinascita del complesso è legata al monaco Mashtots Vardapet Eghvardetsi che, nel 874, grazie al sostegno della principessa Mariam, fece edificare le chiese di S. Arakelots e S. Astvatsatsin.


monastero sevanavank armenia

Sevanavank fu successivamente saccheggiato e danneggiato durante le incursioni mongole. La ricostruzione iniziò nel 1451 quando venne fondato un importante seminario, considerato uno dei principali centri di formazione religiosa dell'Armenia orientale. Il monastero divenne inoltre un rinomato centro di produzione e conservazione di manoscritti, dove venivano copiati e decorati testi.


altare monastero sevanavank armenia

Oggi sono ancora visibili le chiese di S. Arakelots e S. Astvatsatsin, insieme alle celle monastiche, agli edifici di servizio, a numerosi khachkar, le caratteristiche croci di pietra armene, e alle pietre tombali.

All'interno si possono vedere l'altare con un'icona della Vergine con il Bambino, sormontata da archi in legno intagliato, e una khachkar medievale. La porta lignea quattrocentesca è conservata al Museo di Storia dell'Armenia di Erevan.

Le loro forme austere e i dettagli scolpiti nella pietra contrastano con il blu del lago e rendono particolarmente suggestiva la posizione del monastero.

monastero sevanavank armenia

Dalla sommità della penisola si apre inoltre una splendida vista sulle acque del Sevan e sulle montagne che lo circondano. Si può anche fare una passeggiata sulla penisola, immersi nelle fioriture di numerosi fiori ed erbe spontanee, tra cui tanaceto, scorzonera e papaveri.

Pensate che fino agli anni Ottanta del secolo scorso le acque del lago venivano utilizzate per alimentare centrali idroelettriche e per l'irrigazione. Il massiccio sfruttamento delle risorse idriche provocò un significativo abbassamento del livello del lago, con conseguente aumento della salinità delle acque e gravi rischi per la sopravvivenza dell'Ishkhan, la trota del Sevan il cui nome significa "principe". Si tratta di una specie endemica del lago, particolarmente apprezzata per la delicatezza delle sue carni.

Se avete tempo e amate il pesce, potete quindi fermarvi in uno dei ristoranti che si affacciano sul Lago Sevan per assaggiarla.


spiaggia lago sevan armenia

Lasciato il lago, ho proseguito verso Dilijan percorrendo una tortuosa strada di montagna che scende gradualmente verso le zone più verdi del Paese. Ai alti della strada si incontrano numerosi chioschi dove vengono vendute le pannocchie di mais nella stagione estiva.



Il Monastero di Haghartsin

Ho poi raggiunto il suggestivo Monastero di Haghartsin, immerso nel verde dei boschi della regione di Tavush, a circa 18 chilometri da Dilijan. Fitte foreste e montagne fanno da sfondo a questo antico complesso religioso, creando un ambiente di grande bellezza.

Costruito tra il X e il XIII secolo, Haghartsin fu per secoli un importante centro religioso e culturale dell'Armenia medievale. Nonostante le distruzioni provocate da invasioni e terremoti, il complesso è giunto fino a noi grazie a importanti interventi di restauro e comprende diverse chiese. La più antica è quella di San Gregorio, risalente al X secolo.

Le chiese armene sono generalmente precedute da un gavit, un ambiente di forma quadrata destinato in origine alle riunioni e all'accoglienza dei fedeli. Quello di Haghartsin è sostenuto da quattro pilastri, mentre gli angoli sono impreziositi da rosette e sculture raffiguranti figure umane vestite da monaci.


chiesa san gregorio Monastero Haghartsin

Uno degli edifici più interessanti è il refettorio, realizzato dall'architetto Minas nel XIII secolo. Le sue dodici colonne richiamano i dodici apostoli e testimoniano l'importanza che il monastero ebbe non soltanto come luogo di preghiera, ma anche come centro di studio e di cultura.


Monastero Haghartsin armenia

Il nome Haghartsin, che significa "giochi delle aquile", richiama questi rapaci, raffigurati anche in alcune delle decorazioni del monastero.


refettorio Monastero Haghartsin armenia

Costruita nel 1281, la Chiesa di Santa Maria (Surp Astvatsatsin) è l'edificio di maggiori dimensioni del complesso monastico. La sua cupola, caratterizzata da un tamburo a sedici lati, conferisce alla struttura un aspetto particolarmente leggero ed elegante. Anche il portale meridionale presenta una raffinata decorazione, con l'architrave incorniciato da motivi ornamentali a forma di trifoglio.


chiesa santa vergine Monastero Haghartsin

Per chi ama camminare, da qui è possibile raggiungere una cascata percorrendo un sentiero lungo 1,4 km, oppure intraprendere un lungo percorso escursionistico di circa 19 chilometri che, in circa 7 ore e mezza, scende fino a Old Dilijan. È quindi un'alternativa interessante per trasformare l'escursione in una giornata di trekking attraverso i paesaggi montani dell'Armenia.

In quel caso è bene farsi accompagnare in taxi al monastero e scendere a piedi.


Lago di Parz

La tappa successiva è stata il Lago Parz, un piccolo specchio d'acqua immerso nel verde dei boschi di Dilijan, a circa 1.300 metri di altitudine. Dopo l'ampiezza del Lago Sevan, qui l'atmosfera cambia completamente: il lago è raccolto e tranquillo, circondato da una fitta foresta che rende questo luogo particolarmente piacevole nelle giornate estive.


lago Parz Armenia

Situato all'interno del Parco Nazionale di Dilijan, il lago Parz misura circa 300 metri di lunghezza e 100 di larghezza. La sua formazione è legata a naturali cambiamenti climatici e geomorfologici che hanno interessato l'area.

Ho percorso il sentiero di circa due chilometri che gira intorno al lago, una piacevole passeggiata immersa nel bosco dove crescono numerose varietà di funghi, compresi i porcini. Nel caso non si volesse fare la parte più impervia e con tratti fangosi, che passa accanto a un percorso natura, si può tornare indietro una volta arrivati nei pressi della panchina panoramica.


funghi sentiero lago parz armenia

Il lago Parz è inoltre un luogo ideale per concedersi qualche ora di relax: è possibile fare un giro in barca oppure fermarsi nei ristoranti presenti lungo le rive.

È un luogo piacevole, perfetto per una pausa nella natura dopo la visita alle località più conosciute dell'Armenia. Personalmente è stata una delle tappe che ho apprezzato maggiormente della giornata, proprio per la sua atmosfera tranquilla e per il contrasto con i luoghi più affollati incontrati nelle ore precedenti.


lago parz armenia


Old Dilijan

Il paesaggio montano e la rigogliosa vegetazione le hanno fatto guadagnare a Dilijan il soprannome di "Svizzera armena", un appellativo che rende bene l'idea dell'ambiente naturale che caratterizza questa località.

Ho concluso la giornata con una passeggiata nel centro storico, lungo Sharamberyan Street, una delle zone più caratteristiche della città. Qui sono state recuperate alcune delle antiche abitazioni tradizionali e oggi molte ospitano botteghe e piccoli negozi dove si possono acquistare ceramiche, oggetti in legno, prodotti locali e creazioni realizzate dagli artigiani della zona.

Le case storiche di Old Dilijan, generalmente a due piani, si distinguono per i balconi e le terrazze in legno, spesso decorati con elaborate lavorazioni artigianali. L'architettura di Dilijan riflette l'incontro di diverse influenze: elementi della tradizione armena si combinano con caratteristiche tipiche dell'architettura georgiana e con alcuni dettagli introdotti durante il periodo della presenza russa.



Old Dilijan armenia

Nel XIX secolo, Dilijan iniziò a diventare una rinomata località di villeggiatura grazie al clima montano e alla fama della sua aria salubre. Alcune famiglie benestanti provenienti da Tbilisi vi costruirono così le proprie residenze estive, caratterizzate da ampi balconi in legno. Accanto a questi elementi si ritrovano particolari tipici dell'edilizia armena, come i tetti spioventi rivestiti di tegole, le finestre e i portali ad arco.

Merita una sosta la panetteria, dove si possono assaggiare diverse specialità da forno, dal souboreg al lahmajoun, passando per il boreg ripieno di formaggio o carne e il khachapuri, anche in versione di sole verdure. Non mancano poi il semplice pane appena sfornato e la pizza, perfetti per uno spuntino veloce.


panificio Dilijan armenia

Scendendo lungo la strada principale si raggiunge Peace Square dove svetta la bandiera armena. Sulla rotonda sono collocate diverse sculture che richiamano la fauna locale, tra cui orsi e cervi, insieme a quella dedicata a una celebre scena del film sovietico Mimino, particolarmente legato alla città.

Poco più avanti si trova un piccolo lago, un luogo piacevole dove fermarsi per una breve passeggiata e concedersi una pausa immersi nel verde.


lago Dilijan armenia


Come arrivare

Dilijan dista circa 90 km da Erevan e può essere visitata in giornata partecipando a un'escursione organizzata oppure noleggiando un'auto. Per il noleggio, è possibile confrontare le tariffe su DiscoverCars.

Chi viaggia con i mezzi pubblici può raggiungere Dilijan da Erevan con una marshrutka, i minivan locali, che partono più volte al giorno dalla stazione degli autobus del Nord, nei pressi dell'autostrada Erevan-Abovyan. In questo caso, considerando le numerose cose da vedere nei dintorni, consiglio di fermarsi almeno una notte a Dilijan: il giorno successivo si può raggiungere il monastero di Haghartsin, per poi proseguire verso il lago Sevan e visitare Sevanavank prima di rientrare a Erevan.


old Dilijan armenia

Per raggiungere direttamente Sevanavank da Erevan, in auto si percorrono circa 65 km lungo la M4 in direzione nord-est, con un viaggio di circa un'ora e un quarto in condizioni normali. Anche Sevan è collegata a Erevan dalle marshrutka che partono dalla stazione di Kilikia. Dalla città di Sevan è poi possibile proseguire in taxi fino alla penisola di Sevanavank, distante circa 5 km. Per il rientro è consigliabile informarsi sugli ultimi collegamenti disponibili, poiché le marshrutka terminano generalmente il servizio nel tardo pomeriggio.



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