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21 maggio 2026

La Via Francigena da Radicofani entra nel Lazio ad Acquapendente

Questa tappa della Via Francigena lascia Radicofani, in Toscana, per arrivare ad Acquapendente, nel Lazio, dove il paesaggio inizia a cambiare.

La Val d'Orcia continua a regalare scenari da cartolina, mentre proseguendo il cammino la Tuscia offre nuove vedute panoramiche capaci di sorprendere a ogni passo.

Il cammino non è solo la meta, ma un'occasione per scoprire borghi, incontrare persone e lasciarsi raccontare la storia e le tradizioni di questi luoghi.


via francigena radicofani acquapendente


Via Francigena: Radicofani - Acquapendente

Uscita dall'accogliente ostello che mi aveva ospitato per la notte, lascio di prima mattina il centro storico di Radicofani oltrepassando Porta Romana.

Poco dopo si abbandona l'asfalto per imboccare lo sterrato che accompagnerà il cammino per una decina di chilometri.

La strada scende a tratti tortuosa regalando, nonostante il cielo plumbeo, ancora splendidi panorami sulle crete della Val d'Orcia, sul Monte Amiata e, voltandomi indietro, sulla rocca che si allontana lentamente.


veduta crete val orcia radicofani

Itinerario: Radicofani - Ponte a Rigo - Centeno - Acquapendente
Sentiero: VF
Lunghezza: circa 24,2 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 6 ore e 30 minuti
Dislivello: quota max 794 m s.l.m.

Sul crinale panoramico s'incontra l'area di sosta Casa al Maestro dove in passato era presente un timbro da apporre sulla credenziale, oggi non più disponibile.


area sosta casa maestro radicofani

La discesa è sempre su strada bianca, un fondo che personalmente non amo molto perché più duro rispetto agli sterrati.

Si raggiunge così il pianoro presso il Podere Novella con la sua cappella e il bel viale di pini; poco oltre si trova il b&b Francigena, immerso in un bellissimo giardino, una possibile soluzione per chi desidera suddividere diversamente le tappe.

Si arriva così a Ponte a Rigo dove si trovano una nuova area di sosta coperta, una fontana, la moderna chiesa e l'ostello.


chiesa Ponte Rigo

Qui si ricongiunge anche la variante della Via Francigena proveniente da Abbadia San Salvatore. Per raggiungere Acquapendente è possibile scegliere una variante di circa 18 km, più lunga di circa 8 km, che passa da Proceno evitando la statale.

Continuando sul tracciato ufficiale, si attraversa la strada, per prosegue su un sentiero che costeggia campi coltivati, soprattutto a farro, e alcune fattorie nel fondovalle della Val di Paglia. Più avanti si attraversa nuovamente la statale per continuare su un percorso parallelo che passa dall'agriturismo Torricella, prima di tornare sulla Via Cassia.


coltivazioni farro via francigena

Qui il ponte sul torrente Elvella segna il confine tra Toscana e Lazio e, poco dopo, si arriva a Centeno, definito la "porta del Lazio". Il piccolo borgo, con le sue case in pietra, ospita anche un ristorante, che però il giorno del mio passaggio non era aperto per il pranzo.


borgo centeno via francigena

Da qui il cammino prosegue per circa 3,5 km lungo la strada statale, priva di marciapiede e potenzialmente pericolosa nei momenti di traffico intenso. Passando di domenica, ho trovato poco traffico: assente quello pesante e piuttosto limitato quello automobilistico.

Più avanti si torna finalmente a camminare su un sentiero parallelo alla Via Cassia e, poco oltre, si incontra l'agristoro Le Roghete, un punto ideale per fermarsi a mangiare un panino prima di riprendere il cammino. L'area sosta, immersa nel prato, è molto curata e accogliente, e i prodotti proposti sono quelli dell'azienda agricola, quindi freschissimi.


agriristoro roghete via francigena

Si riprende poi a camminare nuovamente sulla statale per un breve tratto, per poi scendere su un sentiero sulla sinistra seguendo la segnaletica.

Solo in seguito mi sono accorta che questo percorso non coincideva né con le tracce GPX che avevo scaricato né con quelle indicate sul sito ufficiale della Via Francigena: facendo un controllo, ho visto che il nuovo percorso è più lungo di circa 600 metri.

Continuando il cammino tra i coltivi, si attraversa un ponte in legno sul torrente che conduce a una strada vicinale in salita, a tratti ripida, verso Acquapendente, dove si entra varcando Porta della Ripa.


porta ripa acquapendente

Il tracciato ufficiale prosegue lungo Via Cesare Battisti, dove si affacciano palazzi storici come Palazzo Viscontini, per concludersi davanti alla Concattedrale del Santo Sepolcro che prende il nome da una reliquia custodita nella cripta: una pietra macchiata di sangue che, secondo la tradizione, dovrebbe provenire dal Santo Sepolcro di Gerusalemme.

La chiesa, fondata nel X secolo e rimaneggiata più volte, presenta oggi un aspetto in gran parte settecentesco. La cripta romanica, che si può illuminare con un sistema temporizzato, costudisce proprio il sacello.

All'interno della chiesa sono conservati anche i "Pugnaloni", grandi mosaici realizzati con fiori e foglie, protagonisti della tradizionale festa che si svolge ogni anno a maggio.


pugnaloni chiesa acquapendente

Sul lato opposto della strada si trova la Torre Julia de' Jacopo, antica porta del borgo, legata alla figura di una giovane che nel XVI secolo riuscì a impedire l'ingresso ai nemici. Oggi la torre, ospita al piano terra un centro visite con informazioni turistiche e prodotti locali. Al piano superiore è allestito uno spazio espositivo con reperti di ceramica medievale provenienti dagli scavi nel centro storico, che raccontano l'antica tradizione ceramica di Acquapendente, attiva fin dal XIII secolo, attraverso manufatti decorati con motivi araldici, figure e elementi geometrici.


torre julia acquapendente

Tornando verso il centro s'incontra la Chiesa di Sant'Agostino eretta alla fine del XIII secolo. L'edificio originario, di forme gotiche, fu gravemente danneggiato da un incendio nel Settecento e ricostruito poco dopo nell'aspetto barocco attuale. All'interno si possono ammirare altari decorati, un elegante baldacchino dedicato alla Madonna e una tela settecentesca di Apollonio Nasini.

Accanto si trova la Chiesa dei Santi Antonio Abate e Caterina la cui facciata, realizzata poco più di un secolo fa su progetto dell'architetto Guglielmo Meluzzi, richiama nei motivi decorativi il piano inferiore del vicino campanile di Sant'Agostino.

Da vedere anche la Chiesa di San Francesco, con l'attiguo chiostro seicentesco, un tempo parte del convento e oggi utilizzato per mostre. La chiesa, originariamente dedicata a Santa Maria, conserva ancora tracce di questa intitolazione: l'Assunzione di Maria è raffigurata nella lunetta della facciata.


chiostro chiesa san francesco acquapendente

Sul colle sopra Acquapendente si estende il parco Pineta, un'area verde panoramica dove sorge la Torre del Barbarossa. Considerata una delle ultime testimonianze di un antico castello legato a Federico I Barbarossa, la torre domina il paesaggio offrendo splendide vedute sul borgo.

L'aspetto attuale è frutto di interventi ottocenteschi quando sono stati aggiunte la cella campanaria e le merlature, mentre il parco circostante si è sviluppato nel secondo dopoguerra, trasformando l'area un tempo agricola in uno spazio ideale per passeggiate tra pini, cipressi, cedri del Libano e ippocastani.


torre barbarossa Acquapendente

Al centro del borgo si trova la Fonte del Rigombo, conosciuta anche come Fonte dei Mascheroni. Acquapendente è da sempre ricca di sorgenti naturali, legate alla particolare conformazione del terreno.

Il nome Rigombo deriva dal latino recumbere, cioè fermarsi o sostare, a indicare come questo fosse un luogo di pausa per viaggiatori e pellegrini. L'aspetto attuale si deve a un intervento architettonico più recente, che ha arricchito la fonte con elementi decorativi e con le caratteristiche maschere da cui sgorga l'acqua.


fonte rigombo acquapendente

Sono arrivata in occasione della Fiera delle Campanelle e il borgo era particolarmente vivace: le vie erano animate da un continuo via vai di persone tra bancarelle e stand artigianali. Le campanelle decorate, vere protagoniste della manifestazione, sono davvero splendide, ma ho trovato molto interessanti anche altri oggetti della tradizione locale, come i cesti intrecciati.


fiera campanelle acquapendente

Informazioni utili per la tappa

La tappa è piuttosto lunga e, nonostante la prima parte sia prevalentemente in discesa, può risultare impegnativa anche per la lunghezza complessiva e per molti tratti su asfalto.

La credenziale si può acquistare a Radicofani presso l'Ufficio di informazione turistica e ad Acquapendete presso il Centro Visite Torre Julia de Jacopo, da S'Osteria 38, dove è possibile alloggiare, e al Centro Informazioni del Pellegrino.

Dopo diverse notti in ostello, ad Acquapendente ho scelto di concedermi una sistemazione più confortevole, dormendo al b&b Alloggio Turistico San Pietro, nel cuore del centro storico: camere moderne, ambienti curati, una bella vista panoramica e la comodità della cucina a disposizione.


alloggio san pietro acquapendente

In alternativa, per chi preferisce un'ospitalità più in stile pellegrino, ci sono strutture dedicate come Aquesia House o La Casa del Pellegrino, entrambe pensate per chi percorre la Via Francigena.

Chi decide di suddividere diversamente la tappa può trovare alloggio anche lungo il percorso, ad esempio a Ponte a Rigo presso la Casa del Pellegrino – Santa Elisabetta, oppure a Proceno alla Casa del Pellegrino o all'Agriturismo Il Paglia, soluzioni utili per spezzare il cammino in modo più equilibrato.


centro storico acquapendente

Come arrivare

Acquapendete è collegata tramite autobus della Cotral a Bolsena, Montefiascone e Viterbo, tappe successive della Via Francigena.

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Viterbo e di Orvieto, da cui è possibile proseguire con i collegamenti su gomma.

Per chi ha bisogno di maggiore flessibilità, lungo questo tratto della Via Francigena sono attivi anche servizi taxi e transfer dedicati ai pellegrini.


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