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28 agosto 2025

Escursione al Monte Osternig tra Italia e Austria

Ci sono montagne che non si limitano a farti camminare: ti fanno attraversare confini e paesaggi. Il Monte Osternig è così: una cima morbida e panoramica dove Italia e Austria si stringono la mano, i prati diventano pascoli e il bosco profuma di resina.

Questa è l'escursione perfetta per chi vuole vivere un'esperienza completa, ma senza tecnicismi, con la soddisfazione di raggiungere una vetta e di percorrere un anello ben segnato.


escursione Monte Osternig Friuli


Escursione al Monte Osternig tra Italia e Austria

Sono salita al Monte Osternig in una giornata di luglio tersa e ventosa, con il cuore che correva in salita e lo sguardo rapito da splendidi panorami. Ecco come è andata e cosa sapere per vivere questa esperienza, passo dopo passo.

Il punto di partenza per questa escursione ad anello è l'ultimo parcheggio, risalendo l'Alpe di Ugovizza, che si trova a 1.220 metri di altitudine.


veduta parcheggio rifugio Nordio Friuli

Per la scelta di quale escursione fare durante il mio breve soggiorno in Friuli mi sono affidata all'esperienza della coppia di escursionisti, Bagaglio Leggero, che hanno scritto diverse guide in vendita online.

Itinerario: Parcheggio - Rifugio Nordio - Sella Bistrizza - Monte Osternig - Sella- Bistrizza - Sella Pleccia - Parcheggio
Sentiero: 507 - 481 - 507 - 507A
Lunghezza: circa 14,4 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 5 ore e 20 minuti
Dislivello: quota max 2.052 m s.l.m.

Allacciati gli scarponi da trekking, si imbocca il sentiero CAI 507: una larga carrareccia che entra nel bosco e fa subito pace con il ritmo del respiro. In 40 minuti (circa 2 km) si raggiunge il Rifugio F.lli Nordio – Riccardo Deffar (1.410 m), ottimo punto per una prima sosta. Si potrebbe tagliare dritti nel bosco ed evitare i tornanti, ma ho preferito iniziare la camminata con calma.


rifugio Nordio monte Osternig

Lasciato il rifugio alla sinistra, si continua seguendo sempre il 507, che piega deciso a destra e si addentra in un bosco più fitto. Il sentiero si restringe e presenta alcuni tratti franati, ma niente di particolare difficoltà.

Il sentiero sale senza eccessive pendenze nel bosco di conifere e, dopo circa 1 h 40 min dalla partenza, si apre come un sipario: si arriva a Sella Bistrizza (1.720 m). Qui il paesaggio cambia aspetto: prati che sono ampi pascoli per cavalli, mucche e capre, si respira aria di confine e, appena oltre la linea austriaca, un minuscolo villaggio con punto di ristoro.


prati sella bistrizza monte osternig

Chi non desidera salire sulla vetta del Monte Osternig, in tedesco Oisternig, può considerare questo il punto finale dell'escursione: una zona ariosa e molto panoramica.


Sella Bistrizza Monte Osternig

Qui ci troviamo al confine tra Italia e Austria, segnalato dai cippi bianchi che punteggiano il percorso e accompagneranno i nostri passi per molti tratti.

Ripreso il cammino, si imbocca il CAI 481, lasciando il villaggio sulla destra, per percorrere il sentiero meno impegnativo ma che, comunque, richiede maggiore sforzo fisico rispetto al precedente.


cippo confine Monte Osternig

Salendo, lo sguardo si apre all'orizzonte e si colgono le mille sfumature di verde che caratterizzano montagne e pascoli.

Il percorso è sempre ben segnalato e conduce a un bunker del Vallo Alpino accanto alla quale si trova un cartello con i nomi delle vette circostanti. La costruzione faceva parte del sistema difensivo realizzato prima della seconda guerra mondiale per proteggere il confine italiano dai paesi vicini.


bunker monte osternig

Da qui, in pochi minuti (circa un'ora dalla sella), si raggiunge l'antecima del Monte Osternig (2.032 m), contrassegnata da un'alta croce e da un libro di vetta.

Proseguendo lungo il sentiero di cresta si tocca la cima del Monte Osternig (2.052 m), segnata da una piccola croce; poco distante, all'interno di una cassetta metallica, si trova un secondo libro di vetta.


vetta monte Osternig

La vista a 360° è impagabile: a sud sfilano le Alpi Giulie, dal Montasio al Mangart fino alle Giulie slovene; a nord si apre la valle del Gail e lo sguardo corre lontano sulle Alpi austriache. È uno di quei panorami che restano impressi nella memoria. Il Monte Lussari, sopra Tarvisio, sarebbe stato la meta di un'escursione il giorno seguente.

Per il rientro si può percorrere lo stesso sentiero a ritroso, passando accanto a un'altra postazione militare e tornando così a Sella Bistrizza. In alternativa, è possibile imboccare il sentiero che parte nei pressi della croce: una variante più impegnativa per la presenza di tratti tra i mughi.

Poco prima di raggiungere la sella ho avuto un incontro inaspettato e simpatico con alcune capre al pascolo. Curiose, si sono avvicinate senza esitazione e una, forse attirata dal sale del sudore, ha iniziato addirittura a leccarmi la gamba. Nell'area sono presenti numerosi cartelli che raccomandano di mantenere le distanze dagli animali, ma in questo caso sono state loro ad avvicinarsi!

Per tornare al parcheggio e completare un percorso ad anello, si lascia il piccolo villaggio andando in direzione della Cappella della Madonna della Neve, un piccolo edificio immerso nella natura. Proprio lì davanti una panchina sembra aspettare i camminatori per offrirgli una sosta tranquilla con le mucche al pascolo a fare da cornice al paesaggio.


Cappella Madonna Neve Osternig

Da qui si segue sempre il CAI 507: il sentiero rientra nel bosco e scende alla Sella Pleccia (1.616 m).

Si prosegue sul sentiero 507 A che scende a destra nel bosco, mentre andando dritti si farebbe un giro più lungo.

Il sentiero scende gradualmente, tenendo la destra del torrente Pleccia, e raggiunge i prati in prossimità del parcheggio dove si è lasciata l'auto. Calcolate circa un'ora e 40 minuti dalla cappella all'auto.


sentiero cavallo monte osternig

Questo percorso ad anello verso il Monte Osternig è percorribile in tutte le stagioni: in primavera o con neve residua fate attenzione perché i tratti in ombra possono rendere il sentiero poco visibile o coperto. In quel caso servono prudenza e attrezzatura adeguata. In estate, partite presto: i prati di Sella Bistrizza invitano a indugiare e la luce del mattino regala i colori migliori.

Una volta tornati a Ugovizza, consiglio di fare una breve sosta in questo delizioso borgo con il ponte in legno, abbellito da fiori, e la chiesa con altari in legno.


Ugovizza Friuli

Come arrivare e dove dormire

Percorrendo la strada statale SS13 Pontebbana, arrivati a Ugovizza (UD) si prende via Uque, seguendo la rotabile fino al comodo parcheggio di servizio del Rifugio Nordio, da inserire come destinazione sul navigatore. Nei mesi estivi il parcheggio è a pagamento: una tariffa di 5 euro per l'intera giornata.

Se arrivate in Friuli per trascorrere qualche giorno di vacanza un'ottima soluzione è quella di alloggiare a Pontebba dove si trovano camere a prezzi più bassi rispetto a quelli di altre località delle vicinanze. Mi sono trovata bena all'Hotel Pontafel che dispone di spaziose camere vista montagne.


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