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14 marzo 2023

Da Toirano a Boissano: la tappa 21 del sentiero Liguria

La tappa 21 del sentiero Liguria che collega Toirano a Boissano è una delle più panoramiche e gratificanti per chi ama camminare su terreni di varia tipologia.

Proprio qui raggiunge il punto più elevato di tutto il percorso che da Luni arriva a Ventimiglia, ovvero Cà du Fò dove il mio Garmin ha segnato 1.003,9 metri.

Chi non volesse percorrere questa tappa per intero potrà accorciarla arrivando alla Chiesa di San Pietrino e un'altra opzione è saltarla percorrendo la strada provinciale che collega i due paesi liguri.


Toirano Boissano: tappa 21 sentiero Liguria
Sentiero che sale verso San Pietro


Toirano - Boissano lungo il sentiero Liguria

Questo percorso, quasi ad anello, è una delle tappe del sentiero Liguria ma suggerisco anche a chi si trova in zona e volesse fare una bella escursione sulle montagne per la varietà di paesaggi che si attraversano e la bellezza dei panorami.

Devo dire che per me è stata una piacevole sorpresa e mentre organizzavo i tre giorni di cammino vedendo la traccia mi ero chiesta la ragione per la quale il sentiero facesse questa deviazione.

Visto che alloggiavo a Toirano in un bellissimo b&b ho iniziato la camminata da questa località con lo zaino leggero per salire verso la chiesa di San Pietro in Varatella e ridiscendere da San Pietrino e concludere l'escursione a Boissano.

Questo percorso è facile, senza tratti esposti e sempre ben segnalato, ma per il notevole dislivello lo consiglio a escursionisti esperti e su Wikiloc trovate la traccia che ho registrato col mio Garmin.

Itinerario: Toirano - San Pietro in Varatella - Cà du Fò - San Pietrino - Boissano
Sentieri: due linee rosse verticali - linee orizzontali - una X rossa
Lunghezza: circa 12,6 km
Difficoltà: EE
Tempo: circa 5 ore
Dislivello: quota max 1.003,9 m s.l.m.

Dal centro del paese ho percorso via Certosa per raggiungere la strada provinciale in località Dari, vicino alla cappella di Sant'Anna, dove inizia la mulattiera che sale tra i muri a secco in mezzo a un uliveto. Il fondo del sentiero è terra e pietrisco e salendo si cammina tra pini marittimi e la macchia mediterranea.

Le previsioni meteo davano un peggioramento nel primo pomeriggio ma alla parterza non c'era un filo di vento e il cielo era un poco velato.

Questa tratta del sentiero Liguria coincide con vari percorsi escursionistici e qui si seguono i segnavia con due linee rosse ma non si può sbagliare perché c'è solo un tracciato.

Sotto a questa montagna che si risale si trovano le grotte di Toirano che consiglio di visitare quando si viene in zona. Girandosi indietro si può ammirare il panorama sulla valle Varatella, Toirano e dall'altro lato il crinale del monte Sopra Toirano e il Monte Acuto. Il percorso che sale e poi ridiscende nella vallata dove si trovano Ceriale e Albenga sarà la tappa successiva del sentiero Liguria.


panorama Toirano
Panorama su Toirano

A un certo punto, dopo poco più di un'ora di cammino, s'incontra la deviazione verso San Pietrino che è un'opzione da considerare se si desidera evitare la lunga salita o se ci fosse un contrattempo. Partendo col tempo incerto avevo preventivato di arrivare almeno fino qui e poi di valutare la situazione.

Ho proseguito verso sinistra seguendo sempre lo stesso segnavia per raggiungere il pianoro di Prato della Casa e continuare, ignorando la deviazione che scende verso le grotte di Toirano, in salita in un bel bosco misto di latifoglie.


sentiero san pietro Toirano

Il sentiero regala sempre nuove vedute e si cammina agevolmente in mezzo a zone erbose tra faggi e roveri e accanto a vecchie tubature in metallo. Mi ha incuriosito la presenza di una sorta di stufa in metallo che si vede nella foto sopra che non ricordo di preciso a cosa servisse, forse a fare il carbone?

La salita non è molto impegnativa ma il sentiero diventa più pietroso e per un lungo tratto è come una serpentina che sale sulla montagna tra sfasciumi di roccia. Il fondo conserva intatti alcuni tratti di selciato perché questa era un'antica Via del Sale che, passando tra le montagne, dal Piemonte arrivava in Liguria.


sentiero chiesa san pietro Toirano

Dopo poco più di due ore di cammino si arriva alla sommità del monte Varatella a quota 891 metri dove in un pianoro erboso si erge la Chiesa di San Pietro dei monti. Questa abbazia venne fondata dai monaci benedettini intorno all'anno Mille ma secondo degli studiosi venne edificata nel 405 e poi assunse maggiore importanza tra i secoli X e XII.


chiesa san pietro Toirano

Dalla parte vicino all'alta croce in ferro si ammira un bellissimo panorama sul litorale tra Loano e Borghetto Santo Spirito e dall'altro lato verso la vetta del Monte Carmo e del Monte Ravinet.

Io ho trovato un vento fortissimo e perciò non mi sono goduta un po' di relax ma col bel tempo si può fare una sosta vista la presenza di tanti tavoli e panche in legno ideali per fare il pranzo con comodità.


croce chiesa san pietro Toirano
Panorama dalla croce verso la costa

Dalla chiesetta si scende leggermente e s'incontra un crocevia di sentieri, compreso quello che sale alla vetta del monte Ravinet dal quale si potrebbe scendere dall'altro lato. Seguendo la traccia del sentiero Liguria ho proseguito nel bosco lungo le pendici della montagna passando sempre accanto alle tubature in metallo. In inverno gli alberi sono spogli ma il bosco è sempre bello e ricco di colori come quello delle rocce, del muschio e delle foglie secche che fanno da soffice manto sul quale camminare.


sentiero toirano boissano
Tubature accanto al sentiero

Poco più avanti si trova una deviazione verso sinistra che, guardando la mappa, ho visto porta al punto più vicino raggiungibile in auto percorrendo la strada che da Toirano porta al paese di Bardineto.

Il sentiero sale costantemente in un bel bosco misto e dopo circa tre ore dalla partenza si raggiunge il crocevia di Cà du Fò a quota 990 metri. Questo è il crinale che separa il Monte Ravinet dal Monte Carmo, alto bel 1.640 metri, che si raggiunge da qui in quasi due ore e nella stessa direzione si va a Prato Ciazzalunga e Prato Polla. Chi volesse fare un'escursione solo in questa zona può arrivare in auto al Giogo di Giustenice da dove in un'ora si sale al Monte Carmo percorrendo anche dei sentieri ad anello.


Cà du Fò crocevia sentiero Toirano

Io ho seguito la mulattiera Napoleonica, contrassegnata da una X rossa, in direzione di Boissano ma i tempi di percorrenza indicati sul cartello non sono veritieri. L'ultima salita della giornata mi ha portato ai ruderi di Cà du Fò e questo è il punto più elevato di tutto il sentiero Liguria, escluse le varianti, e il mio Garmin che utilizzo durante le escursioni ha indicato 1.003,9 metri di altitudine. Partendo da quota 38 metri si capisce come il dislivello sia considerevole e non per tutti.

Questo nome deriva dalla presenza di una costruzione, casa del faggio, che doveva essere un riparo per chi veniva in questi boschi ma ora è quasi crollata.


rudere cà du fò monte Ravinet Toirano
rudere di Cà du Fò

Il sentiero dapprima passa nella bella faggeta su un fondo ideale per andare a passo veloce e proprio qui si potrebbero incontrare molte specie animali come i daini e le poiane, in realtà ho visto solo alcune impronte.

mulattiera napoleonica Boissano

Dopo circa 30 minuti si raggiunge la prima radura erbosa a Case Peglia a quota 900 metri ma lo sferzante vento non mi ha consentito di fermarmi ad ammirare la bellezza del luogo neppure a Prati Peglia dove ho visto cavalli al pascolo.


Case Peglia sentiero Boissano
Località Case Peglia

Il tracciato qui è segnalato oltre che da una croce rossa da altri segnavia con strisce di diverso colore, gialle e rosse che indicano il sentiero Terre Alte, e bianche e rosse.

La direzione da seguire è sempre quella verso Boissano e si scende costantemente, ma senza pendenze eccessive, ammirando il panorama sopra Loano passando accanto a un'altra radura aperta dove si trova un rifugio.

rifugio sentiero Boissano
Rifugio

Dopo un'ora dall'inizio della discesa si raggiunge la chiesa di San Pietrino a quota 480 metri di altitudine. Questo edificio religioso sembra che sia stato fatto costruire dagli emigranti boissanesi a Gibilterra intorno al 1830 in quanto gli abitanti di Toirano non volevano che quelli di Boissano salissero all'abbazia di San Pietro in Varatella.

Questo è un bel punto panoramico verso il litorale della riviera ligure di ponente ma per il vento incessante ho proseguito.


Chiesa San Pietrino Boissano

Il sentiero alterna sempre tratti nel bosco su fondo naturale a selciato in pietra locale che fu posato per agevolare l'ascesa dei fedeli ma in molti tratti gli agenti atmosferici hanno eroso il tracciato.

panorama sentiero Boissano

Scendendo lungo questa bella mulattiera s'incontrano diversi pannelli informativi che raccontano la fauna e la flora locale e anche numerose vasche da bagno che sono usate come abbeveratoi per gli animali al pascolo.


ruderi sentiero lastricato Boissano

Nell'ultima parte si passa accanto ai ruderi di casolari che risalgono al medioevo e che erano formati da una costruzione usata come abitazione, un cortile e una stalla. I ruderi e i poderi abbandonati sono avvolti dalla vegetazione e sono importante testimonianza dell'attività agricola e pastorale di questa zona.

ruderi casolari sentiero Boissano

Raggiunta la periferia di Boissano si scende su una ripida strada cementata e si arriva nella frazione Cà di Gandarini. Percorrendo un centinaio di metri si giunge al centro del paese accanto alla chiesa di Santa Maria Maddalena nella alla piazza del municipio dove si possono vedere un pozzo e il bellissimo Palazzo Durante.


piazza municipio Boissano
Piazza del municipio

Arrivati a Boissano si può tornare a Toirano percorrendo circa due chilometri sulla strada provinciale dotata di marciapiede e pista ciclabile e comunque poco trafficata.

Se arrivate all'orario di pranzo consiglio di fermarvi al ristorante Lo Schiccherino per gustare ottime pietanze accompagnate da un buon vino locale. Il menù è prevalentemente a base di pesce ma a richiesta vengono fatte altre pietanze.

Questa è una delle tratte del sentiero Liguria che consiglio di percorrere nel savonese e trovate un sunto di tutto il percorso nel post dedicato a questo percorso costiero.


1 commento:

  1. Napoli è sicuramente una delle città che vogliamo assolutamente visitare, sarà il mare, il buon cibo o il fascino partenopeo, ma questa città ci ispira un sacco! Di sicuro mi segno queste tappe :-)

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