giovedì 15 febbraio 2018

Escursione da Santo Stefano d'Aveto a Prato della Cipolla

Sono sempre alla ricerca di nuovi itinerari di trekking non troppo distante da casa, così ho fatto una bella escursione invernale da Santo Stefano d'Aveto a Prato della Cipolla.

Nei mesi invernali in questa zona nevica e si possono praticare sci di fondo nell'anello di Rocca d'Aveto e sci alpino e snowboard nelle piste che si raggiungono da lì con la seggiovia.

Tutto l'anno partendo da Santo Stefano d'Aveto o da Rocca d'Aveto si possono percorrere i numerosi sentieri, molti ad anello, e arrivare anche al Monte Maggiorasca che coi suoi 1.804 metri è la cima più elevata della zona.

Escursione da Santo Stefano d'Aveto a Prato della Cipolla
Prato della Cipolla



Trekking invernale al Rifugio Astass e Prato della Cipolla



Da qualche settimana volevo andare sulla neve e perciò ho colto l'occasione per fare un'escursione tra i boschi di Santo Stefano d'Aveto sino ad arrivare al rifugio di Prato della Cipolla dove partono numerose piste da sci.

Itinerario: Santo Stefano d'Aveto (1.012m) - Rocca d'Aveto (1.281m) - Rifugio Astass (1.555m) - Prato della Cipolla (1.578m) e ritorno con seggiovia 
Sentieri: A14 - 198 - A14
Tempo di percorrenza totale: 2 ore e 40 all'andata
Difficoltà: E

Questo percorso in assenza di neve è fattibile in pochissimo tempo ma io ho trovato un bel manto nevoso e perciò ho impiegato parecchie ore ad arrivare visto che ho preferito camminare coi doposci invece che con le ciaspole.

castello Malaspina a Santo Stefano d'Aveto

A Santo Stefano d'Aveto si trova facilmente parcheggio nella piazza centrale davanti al castello Malaspina-Doria che risale probabilmente al XII secolo. Fu rinnovato poi nel XVI secolo costruendo l'attuale struttura pentagonale. Fu eretto proprio qui perché così avevano modo di controllare le vie che provenivano dall'Emilia.

cavallo a santo stefano d'aveto

Alla sinistra del castello si segue la strada asfaltata per proseguire su una più stretta, sempre a sinistra, una volta arrivati alla prima curva. Dopo qualche centinaio di metri s'incrocia nuovamente la strada principale e poi si segue il sentiero che si discosta a destra e poi nuovamente a sinistra sino ad arrivare a Rocca d'Aveto dopo 2,2 chilometri di salita. Ho percorso questo tratto in circa 40 minuti.
Lungo questo sentiero ho visto alcuni vecchi mulini e dei cavalli che stavano tranquilli sulla paglia.

vecchio mulino a santo stefano d'aveto
Un vecchio mulino

Poco prima delle case il sentiero va nuovamente a sinistra e qui ho trovato il primo bel manto nevoso che mi sembrava non troppo alto e perciò ho preferito non affittare le ciaspole ma proseguire senza.

Il tratto finora percorso è comune a molti sentieri ma poco più avanti si può decidere se continuare lungo quello A14 oppure girare sul 198 per il rifugio come ho fatto io, per la verità tratta in inganno dalle tracce lasciate da quelli passati prima di me.

inizio del sentiero A14 a Rocca d'Aveto

Usciti dal bosco si trova un bel punto panoramico sulle montagne dell'appennino ligure e poi ci si addentra nuovamente tra gli alberi lungo un pendio a tratti un po' ripido, il passo è lento vista la presenza della neve ma nella bella stagione penso sia molto agevole da percorrere.

panorama sul Monte Maggiorasca innevato
Panorama sul monte Maggiorasca

Qui sembra di essere in un bosco incantato, non si odono rumori, tutto immacolato e gli alberi ricoperti dalla neve sono stupendi. Io che non sono abituata a questi scenari rimango incantata nell'osservare i rami con la neve che sembra assumere strane forme. Mi aspetto che da un momento all'altro esca un animale, ma nulla. Durante la giornata gli unici animali visti sono stati i cani che accompagnavano altri escursionisti. e che giocavano felici nella neve.

bosco innevato lungo il sentiero 198 a Rocca d'Aveto

Dopo poco più di un'ora di cammino sono arrivata al Rifugio Astass che può essere usato in caso di necessità o anche per dormire se ci si adegua alle condizioni spartane della struttura.
Da qui ho proseguito seguendo nuovamente il sentiero A14 su un tratto abbastanza pianeggiante che attraversa un bel bosco e dopo circa 40 minuti sono giunta a Prato della Cipolla dove nella stagione invernale è aperto il rifugio che serve bevande e pasti caldi.

Prato della Cipolla
Prato della Cipolla, in alto si vede il rifugio del Monte Bue

La costruzione si trova in una conca dalla quale partono lo skilift e la seggiovia che arriva al Monte Bue per chi vuole sciare ed è il punto d'arrivo della prima seggiovia che arriva da Rocca d'Aveto con la quale ho preferito tornare a valle visto che i tempi di percorrenza dei sentieri con la neve erano doppi rispetto a quelli indicati sui segnavia.

la discesa in seggiovia a rocca d'aveto
La discesa in seggiovia

Solo che non avevo considerato che soffre leggermente di vertigini e perciò quei pochi minuti mi sono sembrati eterni. Per distrarmi ho fatto foto e video del panorama su Santo Stefano d'Aveto, si nota in fondo il campanile della chiesa che più tardi sono andata a visitare.

la chiesa e il campanile di santo stefano d'aveto
La chiesa e il campanile


Santo Stefano d'Aveto
Uno scorcio sul centro storico

Una volta arrivata a Rocca d'Aveto ho ripreso il sentiero A14 per arrivare al paese e fare un giro ma a differenza di quanto mi avevano detto non è molto caratteristico.

Come arrivare a Santo Stefano d'Aveto


Santo Stefano d'Aveto si raggiunge da Chiavari, cittadina della riviera ligure di levante, percorrendo la strada provinciale 225 e poi la SP 586 per un totale di circa 50 chilometri.
Io sono andata col bus che impiega circa 1 e 50 minuti ma in auto si arriva in circa 1 ora e 20 minuti.

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