martedì 8 agosto 2017

Visita alle Grotte di Castellana

Ho inserito le Grotte di Castellana nell'itinerario di viaggio in Puglia e Basilicata perché adoro le grotte e non potevo certo farmi sfuggire l'opportunità di visitarne una che risale a 65 milioni di anni fa.

Le grotte di estendono per oltre 3 chilometri e raggiungono una profondità massima di 122 metri dalla superficie e come ho potuto constatare richiamano molti visitatori. Temevo proprio che arrivando di sabato ci fosse così tanta gente da non poter entrare ma ora vi spiego come funziona la visita.

Visita alle Grotte di Castellana


Visita alle Grotte di Castellana



E' possibile effettuare percorrere due itinerari di visita a circa 70 metri di profondità nelle grotte che hanno temperatura compresa tra i 14° ed i 18° ma con un alto tasso di umidità che arriva al 90%. Vista la natura del luogo è bene indossare scarpe antiscivolo e portarsi una giacca nel caso si avesse freddo.

I due itinerari sono:
itinerario parziale che dura 50 minuti ed è lungo 1 chilometro
itinerario completo che dura 2 ore ed è lungo circa 3 chilometri

Prenotando quello completo si può comunque a metà percorso tornare indietro in caso di stanchezza o problema di claustrofobia. E' straconsigliata la visita completa perché consente di vedere sale meravigliose. 😍

Sala delle Grave
I Ciclopi nella sala delle Grave

Come funziona la visita alle Grotte di Castellana


Prima di andare è bene verificare sul sito ufficiale gli orari dei tour che sono disponibili in diverse lingue ed è possibile acquistare il biglietto anche online ma non credo sia necessario.
Infatti una volta arrivati alla biglietteria ci si mette pazientemente in coda e si fa il biglietto e poi nuovamente ci si accoda per iniziare il tour prescelto.
Le persone vengono divise in gruppo di 30 ed assegnati ad una guida che illustrerà il percorso.
Visto che ci sono tantissime guide perciò non si rischia di non poter entrare anche arrivando poco prima dell'inizio del tour guidato.

Sala delle Grave

La mia visita alle Grotte di Castellana



Le grotte si trovano un po' fuori del paese e c'è un grande parcheggio a pagamento nel quale lasciare l'auto in sosta anche tutta la giornata. Lungo la strada per arrivare alla biglietteria ci sono parecchio ristoranti e bar utili per fare uno spuntino dopo la visita.

Varcata l'entrata si scendono le scale e si arriva nella prima grande sala, chiamata Sala delle Grave, che è lunga 100 metri, larga 50 e profonda 60 metri. Questa è l'unica sala collegata con l'esterno e vi si possono vedere tante stalagmiti, alcune ricoperte di muschio vista la presenza di luce naturale. Nelle sale successive si vede solo vicino alle luci artificiali.
La guida ha iniziato a raccontare la storia delle grotte che furono esplorate dallo speleologo Franco Anelli e dall'operaio Vito Matarrese solo nel 1938.

Ora il percorso di visita è stato reso agibile ma immaginatevi come deve essere stato passare tra anfratti e cunicoli per esplorare questo sistema di grotte di origine carsica che si pensa siano molto più estese di quelle esplorate finora.

Tornando alla visita guidata inutile dire che visto che l'unica cavità dove è possibile fare fotografie è la prima qui si scatenano i click dei visitatori! 📸
Nel mio post perciò troverete solo fotografie di quest'ambiente.

Oltrepassata questa sala si arriva alla Caverna dei Monumenti nella quale le conformazioni di carbonato di calcio hanno la forma di grandi gruppi statuari ed osservandoli in effetti ci si può vedere tante figure.

Proseguendo il cammino si rimane affascinati da come la natura abbia creato ambienti così particolari e diversi tra loro che sembrano creati dal sapiente lavoro di uno scultore!
Oltre alle classiche forme di stalattite e stalagmiti ho imparato a riconoscere le cortine che sono concrezioni simili ad un drappeggio che quando sono sottilissime fanno filtrare la luce e sembrano trasparenti.
Non mi stancavo mai di osservare ogni singola conformazioni rimanendo stupita ogni volta da come si siano create in milioni di anni dando vita a scenari spettacolari ed a figure che ricordano anche animali.

L'itinerario completo è lungo circa 1 chilometro e mezzo e termina nella Grotta Bianca che è chiamata così per il colore dell'alabastro che la ricopre. Qui ci sono spettacolari colonne bianche!

Si ritorna poi indietro seguendo quasi sempre lo stesso percorso e si risale dalla prima grotta con un veloce ascensore.

Sala delle Grave

A me la visita è piaciuta tantissimo perché ho potuto osservare un ambiente particolare fatto di conformazioni calcaree dalle forme inaspettate solo che essendo con un gruppo numeroso a volte si perdono un po' le spiegazioni della guida se non riesce a starle abbastanza vicini.
Peccato che non si posano fare fotografie ma non so se il divieto sia per preservare il luogo o per impedire che la gente si fermi per troppo tempo per immortalare queste bellezze.

4 commenti:

  1. Bellissime! Adoro le grotte, che secondo me sono sempre sottovalutate.. non c'è città o costruzione che tenga di fronte alle meraviglie che può creare la natura

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  2. Il percorso completo per me sarebbe un po' troppo, mi pare di capire che il terreno non è il massimo se ci si mettono 50 minuti a fare solo un chilometro. La Grotta Bianca deve essere proprio bella!

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  3. Confesso che, se da una parte mi incuriosiscono molto, dall'altra un po'di timore l'ho sempre! Sono stata a quelle di Borgio tante volte (persino durante un concerto d'archi​), a Postumia e a quelle di Soprana ma sempre con un pizzico di allerta!
    Comunque sia, le foto sono bellissime e rendono molto bene l'idea se mai tornerò da quelle parti le andrò a vedere!

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  4. mi affascinano ma soffendo di una leggera claustrofobia devo sempre valutare prima di entrare tempi e percorsi, e soprattutto l'ampiezza degli spazi... però molto interessante!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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