martedì 22 agosto 2017

I Sassi di Matera ed il Parco delle chiese rupestri

I Sassi di Matera assieme all'area del Parco delle Chiese rupestri costituiscono un insieme di case, chiese, monasteri ed eremi costruiti nelle cave naturali della Murgia in una zona estesa oltre 1.000 ettari.

Assieme alla città bulgara di Plovdiv nel 2019 Matera sarà la capitale europea della cultura e perciò molti visitatori stanno arrivando nella bella ed unica città lucana che da tempo è inserita tra i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Recentemente l'ho visitata e grazie ad una guida che mi ha accompagnato nel tour tra i Sassi ho scoperto molte curiosità su questa città che mi ha incantato.

I Sassi di Matera ed il parco delle Chiese Rupestri
Veduta della Civita



I Sassi di Matera


Nessuna fotografia può rendere l'idea della bellezza dei Sassi e della loro particolarità perché si sviluppano su tre colline lungo la gravina ed è impossibile con lo sguardo racchiuderli tutti. Il tour che ho fatto mi ha portato a visitare tanti siti e poi ho fatto altri giri da sola (col mio fidanzato) addentrandomi nelle zone meno frequentate.
Già alla sera avevo visto dalla parte della città chiamata Piano, che è quella più moderna, il panorama sui Sassi illuminati ed ero rimasta affascinata dalla loro bellezza. 😍

Un po' di storia dei Sassi


Le grotte sono un insediamento preistorico ma al contrario di quello che si possa pensare i Sassi iniziarono ad essere abitati all'inizio dell'800 quando la crisi costrinse molte famiglie a rifugiarsi nelle grotte perché non poteva permettersi più gli affitti delle abitazioni in città.
Pian piano così s'iniziò a scavare la roccia ed il materiale estratto venne usato per costruire i piani alti.
Guardando i Sassi si possono notare tantissimi livelli come se fossero piani di un edificio. Le case-grotta però non erano l'ideale per vivere perché umide, senza finestre oppure con un'unica finestra sul davanti, con spazi ristretti nei quali vivevano le famiglie numerose con i loro animali. Mancava l'acqua corrente e non 'cerano le fognature.

Passeggiando nei Sassi
Si possono notare i vari livelli dei Sassi

La mortalità infantile era altissima e quando Levi scrisse il suo famoso romanzo Cristo si è fermato ad Eboli le condizioni degli abitanti furono rese note a tutti suscitando scalpore. Per la verità in altre zone d'Italia le condizioni dei contadini non erano dissimili ma la notorietà del romanzo spinse le autorità ad emettere ordinanze di sfollamento. Perciò alla metà degli anni '50 le famiglie furono obbligate a lasciare le case e spostarsi nei nuovi quartieri della città. Le case furono sbarrate per impedire l'accesso e divennero di proprietà demaniale.
Ora molte sono state restaurate e trasformate in b&b, negozi e ristoranti ed i Sassi stanno riprendendo vita.

Il Sasso Barisano


Come si potrebbe intuire dal nome viene chiamato così perché uscendo da esso si va verso Bari. Questa è la zona più grande dei Sassi e scende da Via Fiorentini, dove ci sono bei palazzi del '600 e del '700, sino a Via Madonna delle Virtù che si affaccia sul dirupo della Gravina. da qui si possono vedere le grotte sulla collina di fronte.

veduta del Sasso barisano
Veduta del Sasso Barisano

In questo quartiere ho visitato il Complesso della Madonna delle Virtù.

Abside chiesa Santa Maria delle Virtù
Affresco nell'abside della chiesa

Per prima cosa si nota che la chiesa non è stata eretta ma scavata nella roccia e perciò ogni elemento architettonico è stato scavato: colonne, bifore, cupole, absidi. Questo complesso è composto da varie sale che furono utilizzate dalle monache Palestinesi in passato e quindi usato per la produzione di vino. Leggermente più sopra si trova la piccola chiesa di San Nicola dei Greci in stile bizantino che è arricchita da affreschi ma reca anche i segni dell'utilizzo come dimora da parte di qualche famiglia qualche decennio fa.

Abside della chiesa di San Nicola dei Greci
La Crocifissione nella Chiesa di San Nicola dei Greci

Sempre in questo quartiere si può visitare Casa Cava che è chiamata così perché da essa venivano prelevati materiali da usare per costruire le case. Oggi è un auditorium mentre in passato fu abitata da diverse famiglie che avevano suddiviso gli spazi in un grande ambiente.

La Civita 


Questo sperone roccioso divide il Sasso Barisano da quello Caveoso ed il nucleo abitativo più antico della città. Nella parte alta si possono vedere bei palazzi, alcuni dei quali divenuti alberghi.
Qui si erge la Cattedrale che risale al XIII secolo e perciò realizzata in stile romanico pugliese mentre l'interno sfoggia i ricchi decori dell'epoca barocca.

Cattedrale di Matera
La facciata della Cattedrale di Matera

In questo quartiere si trovano Casa Noha che ora è un centro di interpretazione ed i visitatori possono assistere ad un filmato che racconta la città. Interessante anche la visita al Museo MUSMA che nelle sue sale affrescate ospita una collezione di sculture di arte contemporanea.

Passeggiando per la Civita
Scorcio della Civita

Passeggiando nelle viuzze si può osservare la pietra calcarea dei sassi così docile alla lavorazione ed osservare gusci di molluschi ed ostriche che testimoniano come qui in epoca preistorica ci fosse il mare.

Il Sasso Caveoso


Il suo nome deriva dalla forma che ricorda la cavea di un anfiteatro. Ora che lo so sembra logico ma chissà per quale ragione pensavo derivasse da caverna, forse perché qui ci sono le case-grotta più antiche. La zona nell'estrema destra è in via di ristrutturazione e perciò appare come dovevano essere tutti i Sassi un secolo fa.

Veduta del sasso caveoso
Veduta del Sasso Caveoso dal Belvedere della Murgia

Le case-grotta sono chiuse da grate ma si può intravedere l'interno che è molto più ristretto rispetto a quello di altre case del quartiere.

L'accesso alle case-grotta nel sasso caveoso
L'accesso alle case-grotta

Man mano che la popolazione aumentava si spostava sempre più in basso nella gravina e qui le condizioni erano le peggiori per la forte umidità degli ambienti.

case-grotta nel sasso caveoso
Le case-grotta viste dal Belvedere

Nel Sasso Caveoso ho visitato alcune cisterne per l'acqua che in modo molto ingegnoso raccoglievano l'acqua piovana. Dai tetti delle case l'acqua attraverso canali veniva convogliata in cisterne nei cortili e quella in eccesso finiva nelle cisterne poste in basso e poi usata in caso di necessità.

Chiesa di San Pietro Caveoso
Chiesa di San Pietro Caveoso

Nel quartiere si possono visitare anche  la Chiesa di San Pietro Caveoso che è l'unica non scavata nella roccia e la Chiesa di Santa Maria de Idris.
Questa attira fin da lontano l'attenzione per la sua posizione rialzata sulla rupe del Monterrone.
Interessante la visita alla Casa-Grotta di Vico Solitario nella quale si vedono i vari ambienti dove vivevano una famiglia con i suoi animali. Vi sono conservati oggetti di uso quotidiano e gli arredi delle stanze.

Chiesa Santa Maria de Idris
Chiesa Santa Maria de Idris

Il Parco delle Chiese Rupestri


Il territorio del parco comprende tutta la Murgia Materana dalla Gravina di Matera sino all'abitato di Montescaglioso.

Nel parco ho fatto un breve trekking al Villaggio Saraceno che comprende una serie di 90 grotte ed ho visitato la Murgia Timone.
Questa zona si raggiunge imboccando la strada per Taranto e poi svoltando a destra sino ad arrivare al Belvedere. Da qui si ha un'ottima visuale sui Sassi di Matera e si può scendere lungo dei viottoli per vedere alcune grotte e la chiesa rupestre della Madonna delle Tre Porte che ha ben tre archi di ingresso. Più in basso si trovano le chiese di San Canione e di San Vito, anch'esse decorate con affreschi.

Le grotte della Murgia viste dai Sassi
Le grotte

In alto si possono vedere i resti di una cisterna perché anche qui era necessario avere una scorta d'acqua per gli animali al pascolo.

Sono rimasta affascinata dai Sassi di Matera e posso dire che hanno confermato le mie aspettative: sono davvero un luogo unico e magico! 


4 commenti:

  1. Matera è un nostro pensiero da anni che non abbiamo mai avuto occasione di convertire in realtà. Ogni immagine o parola su di lei fa aumentare la voglia di conoscerla per capire se rimarremo incantati, come te, dai sassi!

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  2. Abbiamo in programma per la prossima estate l'Italia, magari a tappe, e Matera è una delle mete che vorrei tanto vedere...magari verso giugno. Hai letto alcuni dei miei post e sono particolarmente affascinata dal modo in cui vivevano i nostri avi in luoghi così particolari. Ho salvato questo post. Credo davvero che nessuna foto riesca a renderne la bellezza!

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  3. Ma sai che mi hai fatto venire in mente un luogo altrettanto bello e suggestivo che ho avuto la fortuna di vedere anni fa?
    Il paesino di Goreme in Turchia è del tutto simile!
    E proprio vero che il mondo non è poi grande!

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  4. Il mio ragazzo è già stato a Matera in occasione di un matrimonio da quelle parti, a me invece manca ancora e spero di recuperare il prima possibile! :-)

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