domenica 15 gennaio 2017

Alla scoperta dell'Oman

Ho terminato un bellissimo 2016 di viaggi con un tour in Oman, stato mediorientale che da un po' di tempo desideravo visitare e che è era nei miei #traveldreams2017
E' stato il mio primo viaggio in Asia anche se l'Oman è ben diverso da altri stati di questo continente.
Diversamente da solito ho viaggiato con un gruppo (assieme al mio fidanzato) e perciò non ho fatto io l'itinerario ma ho potuto vedere quasi tutto che avrei voluto.

Wadi bani Khalid
Wadi bani Khalid

L'Oman è un Paese ricco di natura e cose da vedere e la prima parte del mio viaggio ha toccato la zona montagnosa arrivando sino alla vetta più elevata chiamata Jabal Shams, ovvero Montagna del sole. In alto c'è un bel punto panoramico sul canyon.

jabal shams
Il canyon

Quindi dal villaggio di Al Khitaym si percorre un sentiero panoramico sino ad arrivare all'insediamento abbandonato di As Sab.
Sembra stupefacente come abbiano potuto vivere in quelle casupole di pietra e coltivare qualcosa sui terrazzamenti ricavati dalla parete a strapiombo!

As Sab
Casupole in pietra nel villaggio abbandonato

Durante il viaggio ho visto molte fortezze che si assomigliano nello stile con le merlature arrotondate, le torrette, il colore ed il materiale di costruzione chiamato adobe che è un misto di argilla, sabbia e paglia. Difficile dire quale sia la più bella perché mi sono piaciute tutte!

Il forte di Bahla è anche inserito nei siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO mentre quello di Jabreen è quello che meglio fa capire come vivevano all'interno del castello. Qui si possono vedere oltre alla stanza riservata alla conservazione dei datteri, moltissime sale per ricevimento con tappetti e cuscini attorno alle pareti, soffitti lignei decorati e stanze con tante nicchie per contenere libri, utensili ed altro. Mi ha lasciato perplessa lo poco spazio riservato al cavallo del sultano, praticamente non si poteva muovere!

jabreen fort
La fortezza di Jabreen

Altro interessante forte è quello di Nizwa perché si possono vedere stanze con annessa zona per le abluzioni ed un'esposizione che racconta la storia del Paese e le sue tradizioni. Viene spiegato come funziona il sistema degli Aflaj, che portano acqua per l'irrigazione secondo un calendario annuale, e le usanze del popolo omanita. In giro capita di vedere donne con una sorta di maschera che copre il viso ed è un'usanza antica nata prima dell'avvento dell'Islam.

Nizwa fort
Soffitto ligneo decorato all'interno del forte

Curiosa anche la visita al forte semidiroccato di Jalan Bani Bu Ali. Visto che le sue mure sono parzialmente cadute si entra nel cortile e si può anche curiosare all'interno salendo sulle macerie di argilla stando attenti a non entrare nelle stanze pericolanti.

jalan bani bu ali

In Oman si incontrano anche villaggi di argilla che richiamano l'architettura di paesi vicini come quello di Birkat Al Mouz. Si possono vedere gli edifici ad uno o due piani con i soffitti ormai caduti e le pareti di adobe che si stanno disfacendo per l'assenza di manutenzione. Stando attenti si può salire una scaletta interna di una casa e dalle mura vedere il villaggio dall'alto.

birkat al mouz

Il mio viaggio alla scoperta dell'Oman continua con gli wadi che  sono stati una piacevole scoperta. Quanto è piacevole fare il bagno nelle loro tiepide acque che acquistano mille sfumature di verde ed azzurro!

Proprio l'ultimo giorno dell'anno ho fatto il bagno nel Wadi Bani Khalid dove c'è una bellissima oasi ed una grande piscina naturale. Proseguendo lungo un sentiero tra le rocce si arriva a diversi punti più isolati dove tuffarsi in tranquillità. Andando avanti ancora si arriva ad una grotta nella quale si può scendere se si ha una lampada e vedere una cascatella sotterranea e pipistrelli.

wadi bani khalid
Uno dei tanti punti dove si può fare il bagno

Molto bello anche l'Wadi Shab e dopo un trekking di una ventina di minuti lungo il canyon tra le alte pareti di rocce si arriva ad uno slargo dove si può fermarsi a prendere il sole. Entrando in acqua si può proseguire e nuotando e camminando sulle rocce con le scarpette da scoglio si arriva ad una grotta. Per entrare si deve nuotare in un angusto spazio ma per breve tempo. Qui il colore dell'acqua è stupefacente ed è emozionante mettersi sotto alla cascata.

wadi shab

L'Oman è anche una terra desertica ed una delle esperienze più belle che ho fatto durante il mio viaggio. Il Wahiba Sands è un deserto di sabbia rossa che acquista mille sfumature a seconda della luce del sole diventando ramata, rosso fuoco o rosata. Ho vissuto il tramonto e l'alba tra le dune del deserto e soprattutto ho visto un cielo stellato magnifico. Senza inquinamento luminoso il cielo è nerissimo e si vedono migliaia di stelle che sembrano brillare molto di più di quando le vediamo qui da noi.

wahiba sand

Altro luogo particolare è il cratere di calcare Dabab Sinkhole che in lingua araba si chiama Hawiyat Najm ovvero stella cadente. Secondo una leggenda è stato causato da una meteorite ma in realtà è solo una grotta con la copertura collassata. Scendendo dentro questa sorta di cenote si può fare il bagno nelle sue acque per la verità non molto calde.

dabab sinkhole


Concludo il mio resoconto sulle meraviglie dell'Oman con la capitale Muscat dove merita la visita la Gran Moschea Sultan Qaboos. E' davvero grandissima ed all'interno ci sono decori incredibilmente belli, sono accesi lampadari grandissimi e sul pavimento sono stesi tappeti dai disegni splendidi. Tutto brilla ed è perfettamente curato come i giardini fioriti. Nella capitale si può vedere anche il palazzo Al Alam, dove risiede il sultano, passeggiare lungo la Corniche ed infine entrare nel souq di Mutrah per fare acquisti.

grand mosque sultan qaboos
La moschea

Questo post fa parte di un viaggio virtuale alla scoperta di... vi invito a leggere gli articoli delle altre partecipanti.

Un viaggio alla scoperta dei luoghi più strani e curiosi che ho incontrato durante i miei viaggi fino ad oggi
Il mio viaggio virtuale intorno al mondo per scegliere la prossima meta da visitare
Scoprire cose nuove di me stessa grazie alla maternità
Il mio viaggio alla scoperta dell'umanità che si cela dietro ad una tastiera

9 commenti:

  1. Che bellissime foto! Dev'essere stato un bellissimo viaggio davvero. Quando vedo il deserto mi viene sempre voglia di partire!

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    1. Per me è stata la prima volta nel deserto ed è stato bellissimo vedere la notte il cielo stellato nel completo silenzio

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  2. che meraviglia il sinkhole! e il deserto...la luce delle stelle è davvero più luminosa quando sei in mezzo ad una distesa di sabbia...il cielo del deserto è il cielo più stellato che si possa guardare! purtroppo il mio nuovo volo per l'India non fa più scalo a Muscat, ma direttamente a Dehli...dovrò aspettare per l'Oman..ma arriverà anche il suo momento!

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  3. Bellissimo Stefania! Non vedevo l'ora di leggere del tuo viaggio in Oman! Ti ho seguita sui social e mi sono innamorata dei posti nelle tue foto! Io non sono amante del trekking e della camminate come te, ma quando parli di scarpinate, miste a percorsi a nuoto per scoprire grotte e piccole caverne, non posso fare altro che provare della sana invidia!!!
    Lucia Lesley

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    1. I percorsi negli wadi sono alla portati di tutti.

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  4. Che meraviglia Stefania. Hai fatto una di quelle esperienze che in pochi decidono di fare :)
    Io sarei dovuta andare lì ai tempi dell'università ma per colpa di una leggerezza da parte del gruppo precedente il mio il sito archeologico fu distrutto. :( chissà magari avrò modo in futuro ^_^

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  5. Belle le foto e bello il racconto molto dettagliato...fa venire voglia di partire!

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  6. Luoghi deliziosi e da visitare.
    Il deserto mi attira molto e mi piacerebbe provare questa esperienza.
    Il tuo viaggio in Oman credo sia stato qualcosa di particolare e che non dimenticherai.
    Bellissimi gli scatti! :)

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  7. Che bel luogo da visitare! Magari un giorno ci andrò, mi attira.

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