giovedì 1 dicembre 2016

Consigli di viaggio per il Giappone

Nello spazio dedicato ai consigli di viaggio ospito Silvia Zampieri che ci parla del Paese del Sol Levante.

Il Giappone sta diventando sempre più una meta ambita tra noi italiani, e le info a cui si può accedere per organizzarsi da soli il viaggio sono ormai corpose e fondate. Lo dimostra il fatto che l’Ente del Turismo giapponese abbia recentemente aperto una sede a Roma (JNTO).
Quel che vorrei fare con questo post, in attinenza a quanto detto Stefania nel lanciare questa rubrica, è dare qualche consiglio che forse non vi è stato detto o che comunque non è così noto.

Giappone


  • In Giappone, soprattutto a Tokyo, non si trovano cestini dell’immondizia per strada. Da quanto mi è stato riferito ciò deriva dalla paura di attentati (i cestini sembrerebbero ottimi nascondigli per le bombe), fatto sta ne ho trovato qualcuno per caso fuori città e solo in corrispondenza dei distributori di bevande, per buttare lattine (e solo lattine). Dato che, ovviamente, è severamente vietato gettare carte o sporco in terra, vi conviene munirvi di sacchetti con voi e buttare poi tutto in albergo. In casi disperati potete chiedere la cortesia ai commessi dei minimarket, detti combini (lawson, 7eleven, etc..), di gettarvi l’immondizia nei loro secchi.
  • Hanno veramente delle regole di comportamento ferree, e non gradiscono esclusioni, anche se siamo turisti. Quindi il vociare, oppure il soffiarsi per strada o in pubblico il naso, avere comportamenti disinibiti (anche baciare il proprio compagno), fumari al di fuori dei luoghi preposti, etc.., non sono da loro graditi.
  • Se volete soffiarvi il naso, oltre a farlo in privato, portatevi da casa i fazzoletti. In Giappone vendono solo delle sorta di veline che si sbriciolano di fronte al più blando raffreddore.
  • Mettono il ghiaccio in ogni bevanda, spesso servendoti poi pietanze bollenti: il contrasto di temperature ovviamente vi spacca lo stomaco, quindi cercate di ottenere bevande senza ghiaccio, oppure armatevi di pazienza e attendete che essi abbiano temperature più umane.
  • Nei luoghi in cui si mangia ramen o pietanze similari, si mangia in silenzio e ce se ne va: solitamente son posti dove si crea anche un po’ di fila, in ogni caso non sono come le nostre trattorie dove ci si ferma a chiacchierare durante i pasti.
  • Molti posti per mangiare hanno una casa automatica all'ingresso: si sceglie la pietanza (le foto aiutano), si paga e si da il ticket al cuoco.
  • Se vi piace sperimentare e immergervi nei ritmi e sapori locali, le zone sotto la ferrovia JR di Tokyo nascondono dedali di piccole locande e negozietti sconosciuti ai turisti.
  • Non preoccupatevi troppo della lingua: tanto voi non sapete il giapponese quanto loro non sanno l’inglese. Comunicare però diventa comunque fattibile grazie alla loro cortesia ed “esigenza” di aiutarvi.
Giappone

Questi sono i miei consigli, il resto lo troverete facilmente in rete o nei siti del turismo.
Non mi resta che augurarvi un buon viaggio in Sol Levante!

Silvia è nata in Maremma, cresciuta in Umbria, oggi a Bologna per amore e lavoro. Cuoca agonistica, viaggiatrice amatoriale e cinofila per destino. Cerca nel viaggio di scoprire di più sul mondo e su se stessa. Da poco ha aperto un suo blog dove racconta le proprie esperienze da travel addicted.

La potete trovare anche su Instagram.

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