martedì 27 settembre 2016

Escursione da Rodi a Simi: l'isola dei colori

Prima di partire per Rodi ho cercato informazioni sulle possibili escursioni da fare e su consiglio di una mia cara amica ho deciso di effettuare quella all'isola di Simi preferendola a quelle verso la Turchia.

Ecco come arrivare sull'isola di Simi o meglio Symi:
Il biglietto si può acquistare direttamente al porto, dove c'è anche un ampio parcheggio gratuito per l'auto, oppure in una delle agenzie cittadine e costa circa 21 euro andata e ritorno.
Il traghetto impiega circa 1 ora e 45 per arrivare da Rodi all'isola di Simi e durante il tragitto si può ammirare anche la costa turca che si trova a pochi chilometri di distanza.

isola di Simi
Veduta del porto


Purtroppo abbiamo trovato l'unica giornata di brutto tempo della settimana di vacanza proprio durante l'escursione ed abbiamo abbiamo rinunciato a spostarci dal paese con uno scooter a noleggio per cercare una spiaggia sulla quale prendere il sole.

Il traghetto arriva nel porto principale di Simi che è il graziosissimo paese di Gialos con le case tutte colorate abbarbicate sulle brulle colline che lo circondano.

simi
La chiesetta in alto

Qui si può passeggiare sul lungomare dove si trova la statua del pescatore Michalaki opera di un artista locale ed addentrarsi nei vicoli oppure salire sulla sinistra verso alcuni punti panoramici vicino a belle chiesette. A Gialos si può vedere anche una bella torre con orologio che risale alla fine dell'800.

simi
La statua del pescatore Michalaki

Devo dire che arrivando a Simi pensavo di trovare un punto di accoglienza per i turisti per chiedere informazioni su cosa fare e come spostarsi sull'isola ma invano! Perciò passato l'acquazzone mentre consumavamo una bella macedonia per pranzo abbiamo chiesto al barista che ci ha indirizzato verso delle scalinate che ci avrebbero condotto in alto.

simi
Il paese con casette colorate

Salendo abbiamo trovato bellissimi scorci, portoni e finestre tutte colorate, case dai colori pastello fino ad arrivare ad una casa tutta bianca con infissi blu che mi ha incantato.

ano simi

In ogni caso ci siamo persi nelle viuzze in salita e perciò visto che eravamo molto in alto, nella zona più vecchia chiamata Chorio oppure Horio o anche Ano Symi, siamo andati sempre a sinistra verso quelle che dal basso sembravano le rovine di un castello.

ano symi
Vista di Chorio verso il castello

Così abbiamo incontrato la strada che conduce a Pedi e siamo saliti verso le rovine del castello del '400 costruito dai Cavalieri di San Giovanni ma distrutto da un'esplosione durante la seconda Guerra Mondiale. Ora rimangono solo delle mura e delle torrette circolari. Molte sono state ristrutturate ma sono abitazioni private e perciò non visitabili.

chorio symi
Una delle antiche torrette


Il luogo è mal tenuto e pieno di spazzatura e zona di passeggio per i cani!
Peccato perché da lassù la vista sul porto è spettacolare.

simi
Spettacolare veduta su Gialos

E' stato un po' faticoso salire ma abbiamo visto la parte più bella del paese e poi presa una scalinata in discesa in una decina di minuti siamo ridiscesi al porto in attesa del traghetto per il ritorno.

Nei negozietti nel paese si trovano prodotti locali come spugne di ogni forma e dimensioni e conchiglie ma eviterei di acquistarle, vero! Non dobbiamo contribuire allo sfruttamento dei mari.
E' bello vedere i fondali marini intatti.

Nessun commento:

Lascia un commento