venerdì 22 luglio 2016

Nazca: non solo linee

Una delle tappe del mio viaggio itinerante in Perù è stata la città di Nazca che si trova nel centro-sud del Paese in una zona desertica con un clima molto secco.

Qui si sviluppò una civiltà preincaica che terminò intorno al 600 d.C., forse per l'avanzare della zona desertica che rendeva difficile la vita nonostante avessero costruito un sistema idrico che portava acqua dalle montagne nella vallata. L'acquedotto sotterraneo di Cantayo è tutt'oggi funzionante e si può visitare per vedere da vicino i caratteristici pozzi.

Cimitero Chauchilla
Mummia nel cimitero di Chauchilla


Imperdibile è la visita al cimitero di Chauchilla dove si possono vedere 12 tombe con all'interno le mummie, sembra che sepolte dalla sabbia ce ne siamo almeno 200!
La necropoli risale al periodo dell'impero Huari degli anni compresi tra il 900 ed il 1100 d.C. ed il periodo dei Carrizales-Poroma tra il 1100 ed il 1500 d.C.

nazca
Cimitero di Chauchilla

Le tombe in passato furono saccheggiate ed i resti delle mummie gettati con noncuranza in giro e perciò quelle che si vedono oggi sono tombe originali ma le mummie e gli oggetti presenti sono stati disposti secondo le indicazioni degli archeologi.
Le tombe non hanno protezione perciò l'aria secca potrebbe danneggiarle visto che le corde di recinzioni si sfaldano con facilità!

nazca

Nel cimitero di Chauchilla sono presenti tombe di varia forma: tonda, rettangolare, con divisori e le mummie sono nella classica posizione fetale che gli antichi pensavano fosse necessaria per rinascere nell'aldilà.

nazca
tomba familiare

La visita è molto interessante perché si vedono le mummie, nei loro involucri funerari, ancora coi capelli e con oggetti di uso quotidiano come vasi e ciotole che contengono cibo.

nazca

nazca

Inutile ribadire che Nazca è famosa per le linee misteriose, ovvero geoglifi che sono stati tracciati sul terreno togliendo il primo strato di sassi che ricopre questa zona desertica. Le figure scure invece sono state create accumulando pietre.
Proprio le condizioni ottimali di assenza di pioggia e di vento hanno permesso la loro conservazione.
Sono state studiate molto dall'archeologa tedesca Maria Reiche che visse tantissimi anni nel deserto e che fece costruire a sue spese il mirador accanto alla panamericana. Da lassù si possono vedere alcune figure come l'albero e le mani.

mani nazca
Le mani

albero nazca
L'albero visto dal mirador

Prima di arrivare qui ci si può fermare vicino ad una collina e vedere da vicino come sono fatte le linee, per nulla profonde al contrario da come sembrerebbe volando nel cielo! Dalla collinetta si vedono diverse linee che s'intersecano o formano figure geometriche. Assolutamente vietato uscire dagli spazi delimitati!

linee di nazca
Ecco come appare una linea da vicino

Più avanti si arriva ad un altro mirador dal quale si vedono figure umane, al tramonto però la visuale non è ottimale.

Le escursioni si possono prenotare direttamente in loco la sera o il giorno stesso in una delle agenzie che si trovano in centro città. Hanno prezzi molto più bassi di quelli che si trovano online! Oltre al trasporto è compreso il servizio guida in spagnolo o inglese ma sono esclusi i biglietti di ingresso ai siti. In alternativa si può andare in taxi ma così si perdono le interessanti informazioni date dalle guide locali.
Io consiglio l'agenzia Expediciones Aventura Nasca che si trova in Calle Lima 185.

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