martedì 30 dicembre 2014

La strada dei Sette Ponti

La Strada dei Sette Ponti è un bel percorso in mezzo alla campagna toscana, ricca di vigneti ed uliveti, che permette di conoscere bei borghi può iniziare da San Giovanni Valdarno.

Questo itinerario può essere percorso in auto in un paio d'ore e perciò se si ha occasione di passare da quelle parti perché non approfittarne? Noi lo abbiamo fatto un paio d'anni fa uscendo dall'autostrada optando per una via alternativa per raggiungere Arezzo.

Strada dei Sette Ponti


Situato in pianura, San Giovanni Valdarno ci ha colpito per la bellezza del Palazzo Pretorio, situato tra Piazza Masaccio e Piazza Cavour, nel centro storico della cittadina. Progettato da Arnolfo di Cambio nel duecento, secondo me è un bellissimo palazzo medievale reso ancor più bello dalla presenza di tanti stemmi robbiani che ho visto essere presenti in molti edifici pubblici dell'aretino e non solo.
L'edificio è caratterizzato da un grande porticato e tutte le porte sono abbellite da portali in pietra. In alto svetta la torre campanaria merlata.

Nella stessa piazza ci sono la pieve di San Giovanni, con una facciata abbastanza lineare ma abbellita da un porticato con tre arcate, e la basilica di Santa Maria delle Grazie, che ospita anche un museo, che presenta una bella scalinata che dal basso sale al primo piano.
Entrambe erano chiuse perciò siamo entrati solo nella Chiesa di San Lorenzo,che risale al trecento, ed all'esterno conserva un aspetto antico con la facciata in pietra. All'interno ci sono diversi affreschi, purtroppo rovinati dal passare del tempo, e dipinti come un bel trittico posto dietro l'altare.

San Giovanni Valdarno
Edificio nella Piazza principale

Risalendo per Corso Italia abbiamo osservato gli edifici medievali e rinascimentali caratterizzati da stretti porticati e da case coi primi piani sporgenti verso la strada che mostrano gli antichi solai in legno, proprio qui al civico 83 è nato il pittore Masaccio.

Palazzo Pretorio San Giovanni Valdarno
Il Palazzo Pretorio

Da qui s'imbocca la Strada dei Setteponti in direzione di Castelfranco di Sopra ammirando lungo il tragitto le caratteristiche balze ed i calanchi che s'innalzano dalla pianura mostrando la loro particolarità. Il piccolo borgo ha una bella porta d'accesso: la Torre d'Arnolfo conosciuta anche come Porta Campana che reca scolpiti la data di costruzione, il 1300, e lo stemma gigliato fiorentino. Questa è secondo me la cosa più bella da vedere nel borgo inserito tra i Borghi più belli d'Italia.


Torre Arnolfo Castelfranco di Sopra
 
Nel borgo si possono vedere la Chiesa di San Filippo Neri dalla facciata incorniciata da lesene grigie ed il Palazzo Comunale con la sua facciata abbellita da stemmi robbiani. Abbiamo visitato la Chiesa di San Tommaso ma non presenta nessuna particolarità.
Appena fuori da centro si trova invece la bella Badia di San Salvatore a Soffena, purtroppo chiusa anch'essa!!! Risale al 1090 ed è un complesso tutto costruito in pietra è formato da una chiesetta, un convento ed un chiostro visibile sbirciando dalla cancellata. Molto bello il campanile con le bifore.

Badia di San Salvatore a Soffena
Badia di San Salvatore

Proseguendo si arriva a Loro Ciuffenna, che deve il nome alle parole alloro (luarus in latino) e Ciuffenna, il torrente che lo attraversa. Dal parcheggio ci s'inerpica per strette stradine che mi hanno ricordato i carruggi liguri, alcuni così stretti che a malapena facevano passare la luce!

Loro Ciuffenna


Ci siamo trovati nei pressi della  torretta con l'orologio, un tempo uno dei varchi d'accesso al paese, che presenta una facciata dipinta di rosso. Nella parte alta si possono vedere alcuni stemmi delle famiglie nobiliari mentre la parte terminale è in pietra con diverse aperture visto che un tempo veniva usata come torre di avvistamento. Attratti dal rumore del torrente ci siamo diretti verso il ponte in pietra per osservare le acque tumultuose che scorrono tra le gore formando anche cascate. Molto belle le case di pietra ed un antico mulino costruiti praticamente sul torrente e se prima eravamo delusi nell'attraversare un paese non troppo caratteristico arrivati qui ci siamo incantati nell'osservare lo scorrere dell'acqua.

Nella parte più alta del borgo si trova la chiesa di Santa Maria Assunta che conserva affreschi del trecento e del quattrocento come il trittico posto sull'altare realizzato da Bicci di Lorenzo.

Loro Ciuffenna

La nostra ultima meta è stato il paese di Castiglion Fibocchi, visto che avevamo l'albergo poco distante.

Castiglion Fibocchi

Meno caratteristico rispetto ai precedenti ma ci è piaciuto il palazzo comunale che presenta una facciata in pietra martellata a conci di forma regolare. In alto si eleva la torre dell'orologio. Passeggiando per le vie del borgo, che si trova leggermente in collina, si possono vedere la Porta Fredda ed i resti delle antiche mura.

Palazzo Comunale Castiglion Fibocchi



La Strada dei Sette Ponti è un bell'itinerario che attraversa le dolci colline toscane coltivate ad ulivi e sebbene alcuni borghi non ci abbiamo entusiasmato riserva alcune perle che deliziano gli occhi! In fondo non ci può piacere ogni borgo.


Nessun commento:

Lascia un commento